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Pérouges: il borgo medievale da vedere in una gita di un giorno da Lione

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Pérouges, a circa 35 km da Lione: un borgo fortificato di tessitori salvato dalla demolizione, la Place du Tilleul, una chiesa fortificata e poi la pianura dell'Ain. Il nostro itinerario di una giornata, con mappa.

Una trentina di chilometri a est di Lione, una collinetta porta un piccolo centro interamente cinto da mura. Pérouges viveva di lino: qui si tesseva, qui si vendeva, e il borgo contava centinaia di abitanti. Poi l’industria si meccanizzò altrove, la ferrovia passò in basso nella pianura invece di salire, e il paese si svuotò. All’inizio del Novecento restavano pochi fuochi, e le case venivano abbattute per recuperarne la pietra.

A salvare Pérouges fu un piccolo gruppo di abitanti e studiosi che decise, contro ogni logica economica del momento, che quelle case valevano più della loro pietra. Un secolo dopo si cammina in un borgo restaurato che ha conservato l’impianto medievale, le due porte e il selciato. Si visita in fretta, si combina bene con la pianura dell’Ain tutt’intorno e nell’insieme regge una giornata intera fuori Lione.

Le tappe qui sotto sono geolocalizzate. Cliccate su «Sulla mappa» per individuare un luogo, oppure su «Come arrivare» per avviare il percorso dalla vostra posizione.

7 tappe geolocalizzate. Clicca su un punto.

  1. Borgo medievale di Pérouges

    Un borgo fortificato su una collinetta, con due porte, la cinta muraria e vicoli lastricati di ciottoli di fiume. Antica città di tessitori di lino, si svuotò nell'Ottocento e rischiò la demolizione prima di essere salvata e restaurata.

    Arrivate presto al mattino: i vicoli sono stretti e in stagione si riempiono in fretta.

    Circa 35 km da Lione, una quarantina di minuti di strada. In treno, stazione di Meximieux-Pérouges, poi una salita a piedi fino al borgo.

    Come arrivare
  2. Place du Tilleul

    Il cuore del borgo: case a graticcio, botteghe in pietra, portici bassi e al centro un tiglio, piantato in epoca rivoluzionaria secondo la tradizione locale. È qui che Pérouges respira.

    In questa zona si vende anche la galette de Pérouges, la specialità dolce del paese.

    Come arrivare
  3. Museo del Vieux Pérouges

    Mobili, attrezzi e oggetti quotidiani della città dei tessitori, raccolti in una delle vecchie case della piazza. Il modo più chiaro per capire perché il borgo si svuotò e perché poi ci si battè per tenerlo in piedi.

    Il punto sulla mappa indica la zona della piazza, non l'ingresso esatto. Verificate giorni e orari di apertura prima di partire.

    Come arrivare
  4. Chiesa fortificata Sainte-Marie-Madeleine

    Addossata alle mura vicino alla porta alta, la chiesa funge anche da bastione: muri spessi, aperture strette, facciata priva di qualsiasi ornamento. Culto e difesa nello stesso edificio, cosa che si legge subito dall'esterno.

    Come arrivare
  5. Meximieux

    Il comune vicino, giù nella pianura ai piedi della collina. Negozi, caffè, servizi quotidiani e la stazione che serve Pérouges. Qui ci si rifornisce e qui si prende il treno per tornare a Lione.

    Il punto segna il centro del comune, non un indirizzo preciso.

    Come arrivare
  6. Castello di Chazey-sur-Ain

    Un castello signorile sopra il fiume Ain, con torri e cinta. È privato: a seconda dei periodi lo si osserva dall'esterno oppure si approfitta di un'apertura occasionale.

    Informatevi prima di spostarvi, l'accesso al castello non è garantito tutto l'anno.

    Come arrivare
  7. Rive dell'Ain a Villieu-Loyes-Mollon

    Il fiume Ain, i suoi banchi di ghiaia, i pioppi e i sentieri lungo l'acqua. Una chiusura di giornata in piano e all'ombra, dopo la pietra calda del borgo.

    Il punto segna il centro del comune: gli accessi al fiume sono distribuiti lungo le rive.

    Come arrivare

1. Il borgo medievale di Pérouges

Lasciate l’auto in basso e salite a piedi: è il modo giusto di arrivare, perché il borgo si rivela solo una volta passata la porta. Dentro, i vicoli sono lastricati di ciottoli di fiume, bombati al centro per lo scolo, e le case si stringono le une alle altre dietro le mura.

Il consiglio davvero utile sta in una riga: arrivate presto. I vicoli sono stretti, il paese è piccolo e in stagione l’affluenza si concentra in poche ore intorno a mezzogiorno. Arrivare al mattino presto cambia completamente la visita.


2. La Place du Tilleul

È la piazza centrale, circondata da case a graticcio e botteghe in pietra sotto portici bassi. Al centro c’è un tiglio, piantato in epoca rivoluzionaria secondo la tradizione locale.

In questa zona si trova anche la galette de Pérouges, la specialità dolce del paese: pasta sottile, burro, zucchero, cottura a fuoco vivo. Si mangia tiepida, ed è di quelle cose che si dividono in più persone invece di ordinarne una a testa.


3. Il museo del Vieux Pérouges

Sistemato in una delle vecchie case della piazza, raccoglie mobili, attrezzi e oggetti quotidiani della città dei tessitori. È modesto, e proprio lì sta l’interesse: in poche sale si capisce di che cosa viveva questa popolazione, perché se ne andò e come è stato condotto il restauro.

Verificate giorni e orari di apertura prima di partire, non sono gli stessi tutto l’anno.


4. La chiesa fortificata Sainte-Marie-Madeleine

È addossata alle mura, vicino alla porta alta, ed è stata costruita per reggere: muri spessi, aperture strette, facciata senza ornamenti. Da fuori si esita tra chiesa e bastione, ed è esattamente questo. Le due funzioni sono state pensate insieme, il che dice molto sulla vita in una città di confine nel Medioevo.

All’interno, il contrasto con la facciata vale da solo la sosta.


5. Meximieux, giù nella pianura

Pérouges vive sulla sua collina, ma la vita quotidiana sta in basso, a Meximieux. È il comune vicino, con negozi, caffè, servizi e la stazione che serve la zona.

In pratica è il vostro punto di rifornimento della giornata, soprattutto se siete arrivati in treno: si arriva di qui e si riparte di qui. Il punto sulla mappa segna il centro del comune, non un indirizzo preciso.


6. Il castello di Chazey-sur-Ain

Una decina di chilometri più a est, un castello signorile domina il fiume Ain con le sue torri e la cinta. È privato: a seconda dei periodi lo si osserva dall’esterno oppure si approfitta di un’apertura occasionale.

Informatevi prima di spostarvi. L’accesso non è garantito tutto l’anno e sarebbe un peccato fare la deviazione per trovare il portone chiuso.


7. Le rive dell’Ain a Villieu-Loyes-Mollon

Per chiudere la giornata, scendete verso il fiume. L’Ain non colpisce a prima vista, ma ha banchi di ghiaia, pioppi e sentieri lungo l’acqua che fanno esattamente quello che serve nel tardo pomeriggio: terreno piano, ombra e acqua.

Dopo una mattinata sulla pietra calda del borgo è il contrappunto giusto. Il punto segna il centro del comune, e gli accessi al fiume sono distribuiti lungo le rive.


Come arrivare da Lione, in auto o in treno

In auto, contate circa 35 km e una quarantina di minuti da Lione, direzione est. Si parcheggia sotto il borgo, perché circolare dentro le mura non ha senso.

In treno funziona anche senza auto: una stazione serve la zona, Meximieux-Pérouges. Dalla stazione si sale poi a piedi fino al borgo, calcolando una buona ventina di minuti di cammino, con un tratto in salita alla fine. Verificate gli orari del giorno prima di partire, cambiano a seconda del giorno della settimana.

Una giornata basta ampiamente per l’insieme. Se vi limitate al borgo fortificato, mezza giornata è sufficiente e potete rientrare a pranzo a Lione.


Rientrando a Lione

Pérouges si abbina bene a un fine settimana lionese: un giorno fuori, il resto in città. Se state preparando il soggiorno, la nostra guida su cosa fare a Lione in un fine settimana raccoglie l’essenziale visto dai lionesi, e l’itinerario di Lione in 2 giorni propone un programma completo.

E se la giornata nell’Ain vi ha messo voglia di vigna e di terroir, il nostro percorso di visita si svolge in cantine a volta dell’Ottocento, nel quartiere della Guillotière, per il ritorno.