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Vienne in un giorno: la città romana a sud di Lione

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Gita di un giorno da Lione a Vienne, nell'Isère (non Vienna d'Austria): tempio di Augusto e Livia, teatro antico, quartiere romano di Saint-Romain-en-Gal, chiostro romanico e piramide del circo. Percorso a piedi con mappa.

A una trentina di chilometri a sud di Lione, sulla riva sinistra del Rodano, Vienne è la gita romana più semplice che si possa fare partendo dalla città. Una precisazione subito, perché il nome inganna: non si tratta di Vienna, la capitale austriaca, né della città nel dipartimento della Vienne. Questa si trova nel dipartimento dell’Isère, vicino a Lione, in latino si chiamava Vienna ed è stata una delle città più ricche della Gallia romana.

A rendere facile la giornata è la geografia. Il treno regionale TER collega Lione a Vienne in un tragitto breve e, appena usciti dalla stazione, tutto si fa a piedi. Un tempio quasi intatto in mezzo a una piazza, un teatro scavato nella collina e, sull’altra riva, un intero quartiere antico messo in luce a livello del suolo: è molto, per una città di queste dimensioni.

Tutte le tappe sono geolocalizzate qui sotto. Cliccate su «Sulla mappa» per individuare un luogo, o su «Come arrivare» per avviare la navigazione.

7 tappe geolocalizzate. Clicca su un punto.

  1. Tempio di Augusto e Livia

    Un tempio romano ancora in piedi in mezzo a una piazza, colonne corinzie comprese. È sopravvissuto perché lo hanno riusato come chiesa e poi come edificio pubblico, invece di smontarlo per le pietre.

    Fatene il giro a piedi: la facciata si legge da lontano, la muratura antica si legge da vicino.

    A pochi minuti a piedi dalla stazione di Vienne, nell'Isère, a sud di Lione.

    Come arrivare
  2. Cattedrale di Saint-Maurice

    La lunga facciata guarda la banchina del Rodano. Il cantiere è durato secoli e si vede: alzando gli occhi lungo la navata si passa dal romanico al gotico.

    I portali sono stati mutilati durante le guerre di religione, e i segni restano leggibili.

    Come arrivare
  3. Chiostro di Saint-André-le-Bas

    Una galleria romanica e un giardino quadrato, lontano dal rumore. I capitelli scolpiti si guardano uno per uno, e il cortile resta fresco quando la città scotta.

    Buona tappa di metà mattina, quando serve sedersi cinque minuti.

    Come arrivare
  4. Teatro antico di Vienne

    Scavato nel fianco della collina, uno dei più grandi teatri della Gallia romana. Si salgono le gradinate e sotto la città si mette a posto, con il Rodano sullo sfondo.

    Qui si tiene il festival Jazz à Vienne; durante il montaggio del palco l'accesso può cambiare.

    Come arrivare
  5. Belvedere del mont Pipet

    La collina subito sopra il teatro, con la sua cappella. Da lassù la geografia di Vienne si capisce in un colpo solo: il fiume, la città antica, le gradinate viste da dietro.

    Si sale davvero. Scarpe adatte e una pausa prima di ripartire.

    Come arrivare
  6. Sito archeologico di Saint-Romain-en-Gal

    Sull'altra riva del Rodano, nel dipartimento del Rhône, un intero quartiere antico messo in luce a livello del suolo: strade, magazzini, case con mosaici, botteghe. Il museo accanto espone i pavimenti staccati.

    Il punto sulla mappa indica il comune, non l'ingresso: seguite la segnaletica una volta attraversata la passerella.

    Da Vienne si attraversa il Rodano a piedi sulla passerella.

    Come arrivare
  7. Piramide del circo romano

    Un obelisco su un basamento a quattro arcate, a sud della città. Stava sulla barriera centrale del circo romano, e la tradizione locale vi ha visto a lungo la tomba di Ponzio Pilato.

    Ultima tappa logica prima del treno, visto che si trova sulla via del rientro verso il centro.

    Come arrivare

1. Il tempio di Augusto e Livia, in pieno centro

È il colpo d’apertura. Si esce dalla stazione, si cammina qualche minuto e un tempio romano completo si alza in mezzo a una piazza, circondato da negozi e dehors. Colonne corinzie, frontone, gradinata: la sagoma c’è tutta.

Deve la sua sopravvivenza a un riuso continuo. Trasformato in chiesa e poi destinato ad altre funzioni pubbliche nel corso dei secoli, non è mai servito da cava di pietra, a differenza della maggior parte dei monumenti antichi della zona. Prendetevi il tempo di girargli intorno: da lontano si legge la facciata, da vicino la muratura.


2. La cattedrale di Saint-Maurice, di fronte al fiume

Qualche via più in basso, la cattedrale di Saint-Maurice allinea la sua lunga facciata verso il Rodano. Il cantiere è durato secoli e si vede: la navata cambia linguaggio man mano che si avanza, dal romanico al gotico.

Guardate i portali prima di entrare. Le statue sono state mutilate durante le guerre di religione e i danni non sono mai stati ricomposti. È uno dei rari posti in cui la storia movimentata della città si legge direttamente sulla pietra, senza bisogno di pannelli.


3. Il chiostro di Saint-André-le-Bas, la pausa fresca

Il chiostro di Saint-André-le-Bas è piccolo, ed è proprio questo a renderlo piacevole. Una galleria romanica, un giardino quadrato e capitelli scolpiti che si possono davvero guardare uno per uno, perché stanno all’altezza degli occhi.

È anche il posto migliore della mattinata per sedersi cinque minuti. Il cortile resta fresco quando la città scotta, e il rumore del traffico si interrompe di colpo all’ingresso.


4. Il teatro antico, appoggiato alla collina

Verso est, in salita. Il teatro antico di Vienne è scavato nel fianco del mont Pipet, secondo il classico principio romano: sfruttare il pendio invece di costruire le gradinate. È uno dei più grandi teatri della Gallia romana, e la scala si percepisce soprattutto salendo.

Dalle file alte la città si mette a posto sotto di voi, con il Rodano sullo sfondo. È qui che ogni anno si tiene il festival Jazz à Vienne: durante il montaggio del palco l’accesso può essere riorganizzato, vale la pena verificarlo prima di salire.


5. Il belvedere del mont Pipet, per capire la città

Subito sopra il teatro, la collina prosegue fino alla cappella del mont Pipet. Si sale sul serio, ma è il punto di vista che rimette insieme tutta la giornata: il fiume, la città antica e le gradinate viste da dietro.

Portate scarpe adatte e mettete in conto una sosta in cima. La discesa verso il centro poi viene da sé.


6. Saint-Romain-en-Gal, un quartiere romano a cielo aperto

È la parte che sorprende di più. Si attraversa il Rodano a piedi sulla passerella, si cambia riva e dipartimento, e si arriva a un intero quartiere antico messo in luce a livello del suolo: strade, magazzini, botteghe, laboratori, case con pavimenti a mosaico. Il museo accanto espone i pavimenti staccati e rimette il tutto in contesto.

È lì che si capisce che Vienne non era una piccola città di provincia con qualche monumento, ma un abitato esteso su entrambe le rive del fiume.

Una precisazione per orientarsi: il punto sulla mappa indica il comune di Saint-Romain-en-Gal, non l’ingresso esatto del sito. Attraversata la passerella, seguite la segnaletica.


7. La piramide del circo romano, sulla via del ritorno

A sud della città, la piramide è un obelisco su un basamento a quattro arcate, oggi piantato in mezzo a un quartiere qualsiasi. Stava sulla barriera centrale del circo romano, cioè sull’asse attorno al quale giravano i carri.

La tradizione locale vi ha visto a lungo la tomba di Ponzio Pilato, cosa che nessuna prova sostiene. È l’ultima tappa logica della giornata: si trova sulla strada che riporta verso il centro e la stazione.


Organizzare la giornata

  • Come arrivare: il TER serve Vienne da Lione, il tragitto è breve e la stazione è in centro. In auto sono una trentina di chilometri lungo la riva sinistra del Rodano. Il treno resta più comodo, visto che tutto il resto si fa a piedi.
  • L’ordine delle visite: iniziare dal centro la mattina, salire al teatro e al Pipet prima del caldo, tenere Saint-Romain-en-Gal per il pomeriggio. È il senso di marcia meno faticoso.
  • Giorni di chiusura: siti archeologici e monumenti hanno ciascuno il proprio calendario, e alcuni chiudono un giorno alla settimana. Verificate prima di partire, non una volta arrivati.
  • Il mercato: Vienne ha un mercato di buona reputazione nella regione, abbastanza grande da cambiare la fisionomia del centro. Guardate in che giorno cade, sia che vogliate vederlo sia che preferiate evitarlo.
  • Il dislivello: il centro storico è pianeggiante, il teatro e il Pipet per niente. Scegliete le scarpe di conseguenza.

Tornando a Lione

Vienne funziona bene in giornata: si riparte nel tardo pomeriggio e si è a Lione per la sera. Se allungate il soggiorno, la nostra guida su cosa fare a Lione in un fine settimana dà la cornice per i due giorni successivi, e la guida gastronomica di Lione prende il testimone a tavola.

E se la giornata vi ha fatto venire voglia di capire cosa cresce in quella valle del Rodano che avete appena costeggiato, il percorso del museo si trova nel quartiere lionese della Guillotière; la pagina con le informazioni pratiche indica orari e accesso.

Vienne si visita con i piedi e si racconta da sola.