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I Monts d'Or: la passeggiata più bella vicino a Lione, a 15 km

Dintorni di LionePasseggiate ed escursioniRodano

I Monts d'Or, a 15 km da Lione: tre cime facili, il museo Ampère a Poleymieux, le cave di Couzon e i paesi di pietra dorata lungo la Saona. Il nostro giro di una giornata, con mappa.

A un quarto d’ora d’auto dal centro di Lione la città finisce di colpo e comincia il calcare. I Monts d’Or sono una decina abbondante di comuni appoggiati su un piccolo massiccio a nord-ovest dell’area urbana, con cime che superano appena i 600 metri e sentieri che salgono dalla Saona. Il nome viene dal colore della roccia: un calcare giallo, cavato qui per secoli, che poi si ritrova sulle facciate lionesi. Camminare nei Monts d’Or significa camminare dentro la cava che ha costruito la città.

È anche, molto concretamente, la passeggiata domenicale dei lionesi. Non una spedizione: qualche centinaio di metri di salita dal fiume, come ordine di grandezza, su sentieri larghi e ben tracciati. Si incrociano tante famiglie con il passeggino quanti podisti. Quello che segue è un possibile incastro per una giornata intera, dai crinali alla riva della Saona, con un museo lungo la strada e due paesi di pietra per chiudere.

Le tappe qui sotto sono geolocalizzate. Cliccate su «Sulla mappa» per individuare un luogo, oppure su «Come arrivare» per avviare il percorso dalla vostra posizione.

7 tappe geolocalizzate. Clicca su un punto.

  1. Mont Thou

    La cima nord del massiccio, sopra Saint-Cyr-au-Mont-d'Or. Ci si sale per sterrati sassosi che attraversano prati e macchie di querce, fino ad affacciarsi su una vista ampia: la valle della Saona in basso e, con l'aria pulita, le Alpi all'orizzonte.

    Portate scarpe con suola che tenga, il calcare diventa saponoso dopo la pioggia.

    Circa 15 km da Lione, nell'ordine dei 25 minuti di strada verso nord-ovest. Senza auto, gli autobus TCL salgono nel massiccio da Vaise, e il treno regionale costeggia la Saona fino ai paesi ai piedi dei versanti.

    Come arrivare
  2. Mont Cindre

    Più basso dei vicini, ma rivolto verso Lione. In cima c'è un eremo con la sua cappella e il suo recinto, messo esattamente dove ci si ritrova la città intera davanti. È la cima delle famiglie: la salita da Saint-Cyr è breve e regolare.

    Il panorama guarda a sud-est. Rende molto di più a fine giornata, quando il sole illumina la città invece di arrivarvi negli occhi.

    Come arrivare
  3. Mont Verdun

    Il punto più alto dei Monts d'Or, poco sopra i 600 metri. La cima è occupata da un'area militare, chiusa al pubblico e irta di antenne. Lo si aggira quindi per i sentieri sopra Poleymieux, e non si perde nulla: gli scorci più netti sono sui fianchi, non sul crinale.

    Non avvicinatevi alle recinzioni, la zona è segnalata. I sentieri aperti girano largo attorno alla cima.

    Come arrivare
  4. Museo Ampère

    A Poleymieux-au-Mont-d'Or, nella casa di famiglia dove André-Marie Ampère passò l'infanzia. Si visitano la casa e una collezione di strumenti che racconta la storia dell'elettricità, esperimenti compresi. L'unità di intensità porta il suo nome, e si esce sapendo finalmente da dove arriva.

    Giorni e orari di apertura cambiano con la stagione. Verificate prima di salire, il paese è fuori mano.

    Come arrivare
  5. Cave di Couzon

    Da qui esce buona parte della pietra gialla che si vede sulle facciate lionesi. I fronti di cava sono ancora in piedi, verticali, con i segni degli attrezzi leggibili nel calcare. Oggi il sito è un punto fisso per gli arrampicatori dell'area di Lione.

    Restate sui sentieri: sono ex cave, con salti veri e zone instabili.

    Come arrivare
  6. Saint-Romain-au-Mont-d'Or

    Un paese aggrappato al versante sopra la Saona: vicoli stretti, muri di pietra dorata, scalinate tra le case e vecchi lavatoi. Si attraversa in mezz'ora ed è il posto migliore del massiccio per vedere che effetto fa la pietra locale una volta messa in opera.

    Il punto segna il centro del comune, non un indirizzo preciso. Il borgo vecchio si gira a piedi da lì.

    Come arrivare
  7. Collonges-au-Mont-d'Or

    Il rientro verso Lione passa lungo la Saona. Collonges ha due volti: il borgo vecchio in alto, tutto in pietra, e la parte bassa sull'acqua, con le banchine e la fermata ferroviaria. Il comune è noto anche ben oltre la regione per la sua cucina, ma quella non si decide la mattina stessa.

    Il punto segna il centro del comune. Da qui Lione è a pochi chilometri seguendo il fiume.

    Come arrivare

1. Il Mont Thou

È la cima nord, sopra Saint-Cyr-au-Mont-d’Or. Si sale per sterrati sassosi che alternano prati e macchie di querce, e in vetta la vista arriva tutta insieme: la valle della Saona in basso, il Beaujolais che si allunga verso nord e, con l’aria pulita, le Alpi sullo sfondo.

Il dettaglio che cambia tutto: scarpe con suola che tenga. Il calcare bagnato diventa saponoso, e i tratti un po’ ripidi del sentiero si affrontano molto meglio con una suola tassellata che con le scarpe da città.


2. Il Mont Cindre

È più basso dei due vicini, ma ha un vantaggio decisivo: guarda Lione in faccia. In cima c’è un eremo con la sua cappella e il suo recinto, messo esattamente dove la città intera entra nel campo visivo.

È la cima delle famiglie. La salita da Saint-Cyr è breve, regolare, senza passaggi tecnici, e molti abitanti della zona la fanno la domenica mattina senza pensarci. Un consiglio di orientamento: il panorama guarda a sud-est, quindi conviene arrivare a fine giornata, quando il sole illumina la città invece di arrivarvi negli occhi.


3. Il Mont Verdun, che si aggira

È il punto più alto del massiccio, poco sopra i 600 metri, ed è anche quello che non si sale. La cima è occupata da un’area militare, chiusa al pubblico e riconoscibile da lontano per le antenne.

Non è una delusione, a patto di saperlo prima di partire. I sentieri aperti girano largo attorno alla cima, dal lato di Poleymieux-au-Mont-d’Or, e sono proprio loro a offrire gli scorci migliori: in un massiccio come questo le viste pulite stanno sui fianchi, di rado sul crinale boscoso. Non provate ad avvicinarvi alle recinzioni, la zona è segnalata.


4. Il museo Ampère, a Poleymieux

A Poleymieux la casa di famiglia dove André-Marie Ampère passò l’infanzia è diventata un museo. Si visitano la casa stessa, con le sue stanze d’epoca, e una collezione di strumenti che ripercorre la storia dell’elettricità, esperimenti compresi.

È il tipo di posto che non ci si aspetta in mezzo a una camminata, e proprio per questo funziona. L’unità di intensità di corrente porta il nome di quest’uomo, e si esce sapendo finalmente da dove arriva. Verificate giorni e orari di apertura prima di salire: cambiano con la stagione, e il paese è davvero fuori mano.


5. Le cave di Couzon

Si riscende verso la Saona passando per Couzon-au-Mont-d’Or, e lì il tema del massiccio diventa visibile. Da qui esce buona parte della pietra gialla delle facciate lionesi. I fronti di cava sono ancora in piedi, verticali, con i segni degli attrezzi tuttora leggibili nel calcare.

Il sito ha trovato una seconda vita: gli arrampicatori dell’area di Lione ci vengono con regolarità. Per tutti gli altri la regola è semplice, restare sui sentieri. Una vecchia cava significa salti veri e zone di roccia instabile, e non si visita tagliando in mezzo.


6. Saint-Romain-au-Mont-d’Or

Un paese aggrappato al versante, sopra il fiume: vicoli stretti, muri di pietra dorata, scalinate tra le case, vecchi lavatoi. Si attraversa in mezz’ora ed è probabilmente il posto migliore del massiccio per capire che cosa dà il calcare locale una volta messo in opera e patinato da due secoli di pioggia.

Il punto sulla mappa segna il centro del comune, non un indirizzo preciso. È voluto: qui non si viene per un monumento ma per un tessuto di strade, e lo si percorre a piedi partendo dal centro.


7. Collonges-au-Mont-d’Or

Ultima tappa prima di Lione, lungo l’acqua. Collonges ha due volti: il borgo vecchio in alto, tutto in pietra, e la parte bassa sulla Saona, con le banchine e la fermata ferroviaria. Si vedono uno dopo l’altro, la salita tra i due è breve.

Il comune è inoltre noto ben oltre la regione per la sua cucina, ma quello non è un indirizzo che si decide la mattina stessa. Anche qui il punto segna il centro del comune.


Come arrivarci da Lione, in auto o con i mezzi

In auto sono circa 15 km e nell’ordine dei 25 minuti da Lione verso nord-ovest. È la soluzione più elastica per incastrare più tappe nella stessa giornata, perché i punti di partenza dei sentieri sono sparsi da un paese all’altro.

Senza auto funziona, ed è anzi l’idea migliore. Gli autobus TCL salgono nel massiccio da Vaise, e il treno regionale costeggia la Saona fino ai paesi ai piedi dei versanti, tra cui Collonges e Couzon. Dal fiume si sale a piedi. Verificate gli orari del giorno prima di partire: cambiano a seconda del giorno della settimana, e la domenica l’offerta non è quella feriale.

Una giornata intera basta per fare tutto senza correre. Se avete solo una mattina, prendete il Mont Cindre e scendete poi su Saint-Romain: è la sintesi più onesta del massiccio.


Di ritorno a Lione

I Monts d’Or si inseriscono bene in un fine settimana lionese, proprio perché sono brevi. Si parte dopo colazione e si rientra per l’aperitivo. Se cercate altri modi di riempire la giornata, la nostra guida su che cosa fare a Lione di domenica raccoglie quello che resta aperto, e se la prossima volta volete spingervi più lontano, Pérouges in una giornata va nella direzione opposta.

E se la pietra gialla vi ha fatto venire voglia di approfondire il legame tra un suolo calcareo e ciò che ci cresce sopra, il nostro percorso di visita si svolge in cantine a volta del quartiere Guillotière, al rientro.